UNIVERSALIS V.0.7

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MARKETING UMANO 


Tempo fa feci un tirocinio presso una fabbrica dove venivano prodotti scooter. Durante le lezioni prima ancora di lavorare spiegarono la loro storia. Tutto bello visto da occhi esterni ma se analizziamo le cose da protagonisti la realtà è ben diversa e si passa dallo Champagne e caviale a vino cartonato e tonno. Durante le lezioni dissero che lo stabilimento negli anni 30' offriva lavoro a 300 000 persone circa, ora siamo nel 2018 e ce ne sono circa un 75% in meno. Quando entrai a lavoro vidi un operaio fare a gara, si, a gara con un automa programmato per portare la produzione al massimo, in pratica 2 o 3 sigarette di pausa in 8 ore di lavoro continuativo. Vidi al telegiornale un articolo di un disabile sostituito dal robot, chiaro che avvitare un tappo a una tanica è piuttosto semplice ma vediamo meglio. Supponiamo che la sua famiglia si affidi anche al suo stipendio ed essendo disabile deve necessariamente sostenere costose cure e terapie, è stato mandato via, e ora? La sua famiglia deve risparmiare il più possibile. Un semplice operaio, che tra un mesetto si sposa e deve trovare casa, apre un mutuo, sono tutti felici e dopo un mese si sente dire abbiamo dovuto licenziarla. il suo lavoro verrà sostituito da un robot. Vediamo la cosa dal punto di vista aziendale e quindi dall’ufficio del personale. La strategia di usare un robot e di sostituire un operaio che esige stipendio, ferie, ecc. sembrerebbe una genialata, ma non è così. Un robot, sebbene ci stiamo avvicinando alla I.A. (Intelligenza Artificiale) non sarebbe in grado di ripararsi da solo e quindi avrebbe bisogno di due uomini, uno a formare l’operaio che andrà a fare manutenzione al robot e un altro che praticamente effettua l'operazione. L’uomo che lavora insieme al robot? Quindi licenzi uno esperto per assumerne altri due che facciano il lavoro a metà? No, dai, non ha senso. Ora dal punto di vista dell'operaio. Rientra a casa, mangia, dorme, va al lavoro, esce, mangia, dorme, va al centro dell’impiego per richiedere la disoccupazione. Ha tempo sei mesi per cercare altro e bisogna che sia in età di apprendistato. Sei mesi dove una persona cerca lavoro come se ne avesse un disperato bisogno. E' mille volte più facile cadere nel network marketing che in lavori normali. Poniamo il caso che abbia 59 anni e che per 39 di questi abbia sempre fatto lo stesso lavoro, cosa ne sa di come si vende, di fare pubblicità o piazzare il prodotto in casa di altri? Se ne avesse 31 sarebbe più logico e potrebbe formarsi per la vendita e magari cavarsela. Se hai un buon leader te la cavi, se invece trovi uno interessato soltanto alle tue vendite allora scappa, non ne ricaverai niente. La differenza tra un capo e un boss è così sottile e spessa allo stesso tempo. Il capo esige da te mostrandoti come si fa, il boss esige da te ma facendo quella cosa insieme. Un altro fatto da tenere in considerazione è “Il motivo del robot”. Le fabbriche sono inclini a produrre di più spendendo di meno fino a giungere all’appalto o a decentralizzare la produzione in altri paesi. Dal momento che apri da un’altra parte devi cercare il personale, formare il personale, motivare il personale e curarsi delle norme in fatto di sicurezza o HACCP che sia. Dando turni di 24 ore ai robot può essere proficuo ma se si dovesse guastarne uno? Dovremmo pagare svariati euro l'ora una squadra per ripararlo?  Il piano marketing finale è questo, vendere il più possibile spendendo il meno. Ma che fare quando si vanno a toccare i diritti della manodopera? I sindacati prendono posizioni creando così faide e paure. Il motivo per cui nessuno fa qualcosa è la paura di perdere sia l'impiego che i colleghi e tutto il resto. Se solo un operaio sapesse coinvolgere tutta l’azienda ad imporre ciò che gli spetta, in accordo con i sindacati, allora forse cambierebbe qualcosa. Se si creano scioperi o faide tra i sindacati e l’amministrazione la causa quasi sempre è da ricercarsi nella strategia, come quando uno scrive codice in programmazione, esistono i bug, qualcosa che non va e quindi da ricercare, stessa cosa per la gestione. Se ai piani alti avessero una difficoltà economica crederebbero di essere intoccabili e non licenziabili, e gli operai? Li cambi come vuoi. E se accadesse il contrario? La meritocrazia non è proprio perfetta ma così neanche ci si avvicina ad esserla.